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Sequestrata la villa di Bruno Vespa a Ponza per abuso edilizio

Venerdì, 07 Giugno 2013. Nelle categorie Primo Piano, Notizie

Gli agenti del Nipaf hanno sequestrato la villa di Bruno Vespa a Ponza e il giornalista è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Latina. L'ipotesi di reato e' abusivismo edilizio e violazione dei vincoli paesaggistici. La decisione dopo gli accertamenti disposti dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia ed effettuati dal Nipaf. "Non ho ancora ricevuto nessuna comunicazione. Risulta anche a me, peraltro, di essere stato iscritto nel registro degli indagati per una presunta irregolarita' relativa a un intervento di consolidamento statico in una intercapedine di aerazione preesistente, posta in una zona sovrastante l'abitazione e interna alla roccia". Bruno Vespa commenta cosi' la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati per presunti abusi edilizi nella sua villa di Ponza. "Questi lavori - precisa il giornalista - che a giudizio del magistrato sarebbero ancora in corso e che avrebbero modificato la destinazione del locale sono stati in realta' eseguiti e completati nella primavera del 2007 come abbiamo documentato con dichiarazioni del progettista e dell'impresa, esibendo contratto, fatture relative e documentazione fotografica di data certa". "In realta' - conclude Vespa - prima ancora dell'intervento del magistrato, per evitare equivoci mi ero gia' dichiarato disponibile a ripristinare le dimensioni originarie del cunicolo, che era stato ampliato di circa un metro di larghezza, ma abbassato di uguale misura per poter imbrigliare la montagna con centine d'acciaio, come documentano le foto consegnate al magistrato".

Stop all’etilometro: valido solo in presenza di un avvocato

Venerdì, 07 Giugno 2013. Nelle categorie Primo Piano, Notizie

Etilometro "nullo"se non è presente un avvocato e se gli agenti non hanno informato l'automobilista del suo diritto a farsi assistere.

Una sentenza in chiave "americana" quella emessa da un giudice per le indagini preliminari del capoluogo lombardo che ha probabilmente messo un "macigno" su migliaia di provvedimenti emessi per guida in stato di ebbrezza accertati con l'etilometro, l'alcoltest o qualunque altro marchingegno utile a individuare il tasso di alcol nel sangue al momento del fermo delle forze dell'ordine.

Secondo la sentenza, infatti, deve ritenersi nullo l'accertamento dello stato di ebbrezza mediante etilometro effettuato senza che l'interessato sia avvisato della facoltà di nominare un difensore di fiducia. Senza l'avvocato presente, insomma, non si può considerare tutelato il diritto di farsi assistere durante un accertamento unico ed irripetibile, come lo sarebbe un confronto tra testimoni o il cosiddetto "incidente probatorio".

Una lettura dell'alcool test che tende a considerarlo alterabile, modificabile e tendente alla dispersione degli elementi di fatto che sono oggetto dell'analisi.

Il test può essere fatto solo nel caso in cui l'accertamento sia eseguito in via esplorativa, se di vero e propria "prova" si tratta, allora deve essere presente un assistente legale e l'automobilista deve essere correttamente informato dei suoi diritti.

In caso di mancato adempimento dell'obbligo, il decreto penale di condanna deve essere annullato perché il fatto non sussiste.(oggi notizie)

I 99 Posse aggrediti da un gruppo fascista: ferito il cantante

Venerdì, 07 Giugno 2013. Nelle categorie Primo Piano, Musica

Un'aggressione da parte di un gruppo fascista ai danni del cantante dei 99 Posse è avvenuta ieri sera a Velletri.Sono stati una ventina i fascisti, stando alla ricostruzione data dal gruppo, ad averli aggrediti. Il pronto intervento della sicurezza locale ha fatto sì che non ci fossero gravi conseguenze. Sul profilo Facebook del gruppo si legge:

" E' accaduto ieri sera a Velletri, in provincia di Roma, intorno alle ore 22.30. Quando subito dopo aver parcheggiato la macchina nella piazza antistante il pub "Passo carrabile", dove Zulù avrebbe dovuto esibirsi, il nostro cantante e uno dei fonici della band sono stati aggrediti con cinture e altri oggetti atti a offendere da un gruppo di una ventina di persone che esponevano simboli di estrema destra. La pronta reazione e l'intervento della sicurezza del locale hanno fatto sì che gli aggressori si dessero rapidamente alla fuga, impedendo che l'episodio avesse conseguenze più gravi delle contusioni, dei tagli e delle abrasioni superficiali riportate dai nostri compagni, che hanno rifiutato di essere trasportati in ospedale. Purtroppo la serata non ha potuto avere luogo e ci scusiamo con i presenti che erano venuti ad assistere allo spettacolo."